La mia recensione a “Ladoratasoglia” di Vincenzo G. Costanzo (La Sicilia 18/12/2016)

 Si respira un’aria benefica, come una carezza leggera e gentile che sfiora il volto e ritempra l’animo.

Si respira una piacevolezza d’insieme che nutre l’esigenza artistica in un percorso lieve ma profondo di sentimenti anelati o sospesi, arricchiti dal fascino del desiderio.

Così, “Ladoratasoglia” (A&B ed., pp. 14, euro 10) di Vincenzo Giuseppe  Costanzo, segue un percorso già segnato dalla precedente raccolta poetica dove il tema dell’amore impreziosito dal tempo è il filo conduttore delle liriche.

Acese di nascita, Costanzo coltiva da sempre la passione  per la narrativa e la poesia che si stempra in un ricco bagaglio di pubblicazioni che rivelano l’animo colto dello scrittore.

Poesie che evocano il ricordo, altre che sottendono al desiderio, altre ancora che ricompongono il dolore. In tutte, regna incontrastata la ricercatezza stilistica, la sobrietà del dire, l’incantevole bellezza di un autentico, nostalgico versificare:

 “Questa malinconia che ho di te,/ amore mio, è perché una volta, / e son passati anni tanti/ che mi sembra un tempo antico, / tu mi apparisti ed io non t’aspettavo,/ e non fosti per me che ti speravo;/ questa malinconia è come/ il pianto silenzioso e dolce/ della mia giovinezza costruita nei sogni (…)”

                                                                    Rita Caramma

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Informazioni su Rita Caramma

Giornalista, scrittrice, poeta, autrice di testi teatrali e operatore culturale. Pubblicazioni: "Nella mia ricca solitudine" (Il Filo - Roma), "Retrospettive dell'inquietudine" (Zona - Arezzo), "Il ragno" (Artencircolo - Acireale), "Vestale di maschere" (Zona - Arezzo), "Ti parlero' d'amor" (Drepanum - Trapani). Per contatti, potete andare sul profilo omonimo di facebook o sulla pagina di cultura e spettacolo della stessa, sempre su facebook, dal titolo "Qualcosa da dire".

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