La mia recensione a “Il peso del paradiso” pubblicata il 5 /01/2017 su La Sicilia

Se si potesse guardare sempre oltre il verso che compone un dialogare di sensazioni e ricordi, di intimistiche riflessioni o di aperture sul mondo, si riuscirebbe a capire con più facilità, forse, ove il poeta vuole condurre il lettore, in quale dimensione farlo proiettare. Non sempre ciò accade, perché non sempre ciò che leggiamo ce lo permette.

Non è questo il caso di Sergio Maria Serraiotto, autore pluripremiato di Bassano del Grappa, giunto con “Il peso del Paradiso” (LietoColle, pp. 95, euro 13), prefazione di Guido Cupani,  alla sua seconda e senz’altro apprezzabile  prova  letteraria. Componimenti dai versi sciolti, piovono dalle pagine nell’alternarsi delle fasi temporali dell’esistenza per librarsi in una catarsi che, però, non sempre conferisce la pacificazione del sentire.

Il ricordo è presente e si aliena solo nello sguardo volto alla crudezza della  realtà, vicina o lontana: “Mi sono appeso / a un lampione di strada ./ Occhi chiusi, bocca aperta / e mani a pugno, / poca luna da far sanguinare. / Ho spalancato i nascondigli / della disperazione fragile, / nel cassetto dei misteri, / l’indifferenza, s’è sciolta dal cuore. / Goccia di rugiada, / brilla il filo di ragnatela/ al primo sole del mattino. / Il vecchio in bicicletta / appena mi vede fischia tra i denti, / ma quando arriva al palo, / zittisce e si toglie il cappello, / senza rallentare. “

                               Rita Carammacop-51

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Informazioni su Rita Caramma

Giornalista, scrittrice, poeta, autrice di testi teatrali e operatore culturale. Pubblicazioni: "Nella mia ricca solitudine" (Il Filo - Roma), "Retrospettive dell'inquietudine" (Zona - Arezzo), "Il ragno" (Artencircolo - Acireale), "Vestale di maschere" (Zona - Arezzo), "Ti parlero' d'amor" (Drepanum - Trapani). Per contatti, potete andare sul profilo omonimo di facebook o sulla pagina di cultura e spettacolo della stessa, sempre su facebook, dal titolo "Qualcosa da dire".

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