La mia recensione a “Che volto hanno” di Daniele Gorret pubblicata su La Sicilia il 07/12/2016

E’ una tappa di un percorso letterario che iniziato nel  1984 col romanzo “Sopra campagne e acque”  ha proseguito negli anni con raccolte poetiche, pièces teatrali, saggi e traduzioni che lo consacrano tra i  nomi più prestigiosi e completi della letteratura contemporanea.

Così, in “Che volto hanno”  (LietoColle, pp. 125, euro 13),   Daniele Gorretriconferma la sua visione dicotomica di umano/non umano, definita con particolare chiarezza dalla suddivisione della raccolta in due sezioni quella dei giusti e quella degli iniqui.

Con prefazione di Augusto Pivanti, nella silloge l’autore valdostano osserva sia negli uomini che negli animali,  nei vegetali così come nelle cose, il Bene e il Male in una filosofia che  guarda ancora con stupore al Bene e al Bello.

“Memore ancora dei portenti estivi,/ il volto del Ciliegio ora si prova / a miracolo inverso /in mezzo a inverno. / Rimanere così – degno ugualmente – / essendo in tutto contrario a ciò che è stato, / è prodigio di cui Egli è capace./ Rigidi insieme umidi di neve, / si rischia infatti di perdere la faccia: / che peso o vento spezzi qualche ramo,/ il volto non sarebbe più lo stesso, / ma resta uguale (questa è la sua forza) il connotato interno e immateriale: / anima di Ciliegio non si spezza / ed anzi gode di rigidi esercizi (…)”

                                                           Rita Carammablogrecensione1

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Informazioni su Rita Caramma

Giornalista, scrittrice, poeta, autrice di testi teatrali e operatore culturale. Pubblicazioni: "Nella mia ricca solitudine" (Il Filo - Roma), "Retrospettive dell'inquietudine" (Zona - Arezzo), "Il ragno" (Artencircolo - Acireale), "Vestale di maschere" (Zona - Arezzo), "Ti parlero' d'amor" (Drepanum - Trapani). Per contatti, potete andare sul profilo omonimo di facebook o sulla pagina di cultura e spettacolo della stessa, sempre su facebook, dal titolo "Qualcosa da dire".

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