L’arte che si trasforma in benificenza

Giorgio De Chirico, Tano Festa, Mimmo Rotella, Agostino Bonalumi, Max Ernst, Dadamaino. Nomi che capita spesso di leggere sui cataloghi delle grandi aste di Arte Contemporanea, ma che stavolta sono riuniti una vendita di beneficenza condotta da Charitystars. La piattaforma continua a rivolgere un’attenzione particolare all’arte, questa volta coinvolgendo collezionisti italiani per portare avanti il binomio Arte / Beneficenza a sostegno dell’associazione Nobel a Mogol. Ci sono ancora alcuni giorni per puntare, l’asta chiuderà il 19 dicembre e le 22 opere in vendita saranno assegnate al migliore offerente.

Tutte opere che provengono da prestigiose collezioni private, ad eccezione di quella di Tomoko Nagao, proposta dalla Galleria Deodato.

Due le opere di Giorgio De Chirico, un Cocomero con frutta che parte da 80mila euro di base d’asta e un piccolo dipinto della serie Vita Silente per cui le offerte partono da 25mila euro.

Non poteva mancare un rappresentante della corrente artistica italiana più importante del Novecento, il futurismo, qui presente con un lavoro di Pippo Oriani.

Il catalogo passa dallo spazialismo di Roberto Crippa, al Nouveau Réalisme di Mimmo Rotella, dall’avanguardia articolata di Dadamaino, al rigorismo di Angelo Brescianini, dalla pop art di Tano Festa e al pop futurista di Marco Lodola.

“Collezione privata” presenta anche artisti internazionali del calibro di Sam Francis, Bernard Aubertin, Maurice Henry Hermann Nitsch.

Completano la vendita due autori, in piena attività, affermatisi in questi anni Lorenzo Marini eTomoko Nagao, una delle più interessanti interpreti del pop giapponese.

Tutte queste opere sono pezzi unici e originali. Ma questa collezione privata presenta anche quattro esempi mirabili di arte moltiplicata, da una scultura in legno di Mario Ceroli a un’estroflessione di Agostino Bonalumi, da un multiplo particolarissimo di Mimmo Rotella alla raccolta completa dei 5 manifesti, tirati in soli 60 esemplari, eseguiti per il centesimo anniversario della città La Louvière. (da Exibart)

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Informazioni su Rita Caramma

Giornalista, scrittrice, poeta, autrice di testi teatrali, critico letterario e d'arte contemporanea. Collabora, tra l'altro, con "La Sicilia", "Art a part of culture" e "Frammenti di pace". Pubblicazioni: per la poesia "Nella mia ricca solitudine" ( Il Filo - Roma - 2005), "Retrospettive dell'inquietudine" (Zona - Arezzo - 2008), la poesia in rima "Il ragno" (Artencircolo - Acireale - 2007). Per il teatro: "Vestale di maschere" (Zona - Arezzo - 2010). Il 2016 è l'anno dell'autoantologia poetica "Ti parlero' d'amor" (Drepanum - Trapani). Per la narrativa "Tecla" (Youcanprint ed. 2017). E' appena edita la raccolta di poesie "Parole di carta, parole di cartone" (Youcanprint ed.) . Ha curato la raccolta di poesie "Sicilia tra versi sparsi" (Giulio Perrone ed.) e la raccolta di racconti "Voci di Sicilia". Nel 2017 ha collaborato all'ottimizzazione dei testi per dieci documentari sugli immigrati italiani a Mar del Plata per una produzione italo-argentina. Ha ricevuto numerosi riconoscimenti letterari a livello nazionale e internazionale, tra questi, nel 2010 il premio "Ercole Patti". Per contatti, potete andare sul profilo omonimo di facebook o sulla pagina di cultura e spettacolo della stessa, sempre su facebook, dal titolo "Qualcosa da dire", oppure potete scrivere a ricaram@libero.it

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