Letteratura : Hopper e la sua vita

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 Morning Sun, Gas: sono tre dei quadri più conosciuti di Edward Hopper, considerato con Pollock il fondatore dell’arte americana. Le immagini di Hopper, apparentemente “semplici”, hanno contribuito a cesellare una precisa idea di America: infinita, solitaria e perturbante. Volevo dipingere la luce del sole è una biografia umana e artistica arricchita da una ricognizione dei film che la evocano e da un inserto che mostra la vicinanza formale tra quadri e fotogrammi per descrivere vita e opere di Hopper e come i registi più diversi, da Hitchcock a Wenders, da Cronenberg a Lynch  – l’abbiano reinterpretato.

 

Ilaria Floreano è nata a Desio nel 1984. Scrive per «FilmTV», «Nocturno» e online per farefilm.it. Ha tradottoKill Bill Diary di David Carradine (Bietti, 2011) e Béla Tarr. Il tempo del dopo di Jacques Rancière (Bietti, 2015). Tra le sue pubblicazioni: Concerto per macchina da presa. Musica e suono nel cinema di Krzyzstof Kieslowski (Bietti, 2011),Shakespeare e il cinema (Gremese, 2016), Amori fatali. Grandi passioni tra cinema e realtà (Le Mani, 2016). Ha scritto il cortometraggio Non senza di me (Brando De Sica, 2014), vincitore del premio ASVOFF Diane Pernet 2015 e in concorso ai David di Donatello 2016.

 

 

 

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Informazioni su Rita Caramma

Giornalista, scrittrice, poeta, autrice di testi teatrali e operatore culturale. Pubblicazioni: "Nella mia ricca solitudine" (Il Filo - Roma), "Retrospettive dell'inquietudine" (Zona - Arezzo), "Il ragno" (Artencircolo - Acireale), "Vestale di maschere" (Zona - Arezzo), "Ti parlero' d'amor" (Drepanum - Trapani). Per contatti, potete andare sul profilo omonimo di facebook o sulla pagina di cultura e spettacolo della stessa, sempre su facebook, dal titolo "Qualcosa da dire".

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