A Parigi con Colette (Giulio Perrone ed.) di Angelo Molica Franco

Recensione di Rita Caramma

Un’immersione tout court nella Parigi degli inizi del Novecento dove, passeggiando nelle bellissime vie si poteva respirare un’atmosfera fatta di sogni  e di realtà artistiche  nate proprio nel cuore di quella città unica nel suo genere. Questo e altro ancora è  “A Parigi con Colette” (Giulio Perrone ed. – Passaggi di dogana) di Angelo Molica Franco.

Giornalista e traduttore letterario di grande spessore, ci restituisce uno spaccato storico che fa da cornice alla storia di una delle scrittrici più affermate di quel periodo.

E lo fa con eleganza e accuratezza da quando, appena ventenne, la bellissima  Sidonie-Gabrielle Colette arriva nella capitale francese dalla Borgogna nel 1893, fino alla sua morte avvenuta nel 1954. Per lei, Grande Ufficiale della Legion d’Onore,  furono celebrati nella capitale francese i funerali di Stato.

Un’artista  che fece parlare di sé e come scrittrice e attrice e come donna, con i suoi amori, le sue passioni, la sua creatività. Una donna che rappresentò il suo tempo e che, in un certo qual modo lo anticipò, con la versatilità  che le fu propria e col suo “sentire” che non venne mai meno, nemmeno da quel letto- scrivania, punto d’osservazione del mondo che fu negli ultimi anni della sua vita.

Un libro ricco che ci permette di incontrare attraverso la scrittrice personaggi come Marcel Proust e Gertrude Stein, solo per citarne qualcuno o luoghi come il Cafè de Flore e il ristorante Le Drouant, cari a Colette, pagine di vita di una donna fuori dal comune.

                                                                                   Rita Caramma

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Informazioni su Rita Caramma

Giornalista, scrittrice, poeta, autrice di testi teatrali, critico letterario e d'arte contemporanea. Collabora, tra l'altro, con "La Sicilia", "Art a part of culture" e "Frammenti di pace". Pubblicazioni: per la poesia "Nella mia ricca solitudine" ( Il Filo - Roma - 2005), "Retrospettive dell'inquietudine" (Zona - Arezzo - 2008), la poesia in rima "Il ragno" (Artencircolo - Acireale - 2007) e "Gelsomina" Youcanprint - 2018). Per il teatro: "Vestale di maschere" (Zona - Arezzo - 2010) e "Respiri migranti" (CR. 2018). Il 2016 è l'anno dell'autoantologia poetica "Ti parlero' d'amor" (Drepanum - Trapani). Per la narrativa "Tecla" (Youcanprint ed. 2017). E' appena edita la raccolta di poesie "Parole di carta, parole di cartone" (Youcanprint ed.) . Ha curato la raccolta di poesie "Sicilia tra versi sparsi" (Giulio Perrone ed.) e la raccolta di racconti "Voci di Sicilia" (Giulio Perrone ed.). Nel 2017 ha collaborato all'ottimizzazione dei testi per dieci documentari sugli immigrati italiani a Mar del Plata per una produzione italo-argentina. Ha ricevuto numerosi riconoscimenti letterari a livello nazionale e internazionale, tra questi, nel 2010 il premio "Ercole Patti". Per contatti, potete andare sul profilo omonimo di facebook o sulla pagina di cultura e spettacolo della stessa, sempre su facebook, dal titolo "Qualcosa da dire", oppure potete scrivere a ricaram@libero.it

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