Protocollo di simulazione (96, rue de la Fontaine ed.) di Morena Zuccalà – recensione di Rita Caramma

Undici racconti, a tratti discreti, a tratti ingombranti, ma sempre ricchi di una poliedricità che colpisce perché diviene, nello snodarsi della narrazione, variazione di pensiero, prosastica trasposizione poetica.

“Protocollo di simulazione” (96, rue de La Fontane ed.) di Morena Zuccalà, diviene quindi prezioso contenitore di pagine scritte col cuore e con una notevole penna, legate da un filo (in)visibile, dove tutto scorre per giungere a una meta di pensiero, che emerge dal nostro stesso animo.

Nata a Como, l’autrice già vincitrice di concorsi letterari nazionali,  è alla sua prima opera edita e presenta una notevole capacità, sia narrativa che linguistica, usando un genere, quello del racconto, con maestria e con notevole freschezza.

Così “Fantine”, “L’ultima diga”, “Il tempo verticale”, “Ottomila”, “2321”, “Il mondo finto”,  solo per citare alcune delle narrazioni contenute nel testo, attraversano con noi una dimensione realistica per trasformarsi ora una novella favola, ora in una storia dove la realtà la fa da padrone, ora in un intreccio che attraversa la dimensione temporale in un gioco di specchi legati a  un sentire profondo di insolute (in)certezze.

Un libro che ha in sé una profonda eleganza, dove emerge la sensibilità forte della Zuccalà e dove  non mancano  gli echi dell’eredità lasciatale da Jack London col suo romanzo “Martin Eden”.

                                   Rita Caramma

immagine58

 

 

Senza categoria

Informazioni su Rita Caramma

Giornalista, scrittrice, poeta, autrice di testi teatrali, critico letterario e d'arte contemporanea. Collabora, tra l'altro, con "La Sicilia", "Art a part of culture" e "Frammenti di pace". Pubblicazioni: per la poesia "Nella mia ricca solitudine" ( Il Filo - Roma - 2005), "Retrospettive dell'inquietudine" (Zona - Arezzo - 2008), la poesia in rima "Il ragno" (Artencircolo - Acireale - 2007). Per il teatro: "Vestale di maschere" (Zona - Arezzo - 2010). Il 2016 è l'anno dell'autoantologia poetica "Ti parlero' d'amor" (Drepanum - Trapani). Per la narrativa "Tecla" (Youcanprint ed. 2017). E' appena edita la raccolta di poesie "Parole di carta, parole di cartone" (Youcanprint ed.) . Ha curato la raccolta di poesie "Sicilia tra versi sparsi" (Giulio Perrone ed.) e la raccolta di racconti "Voci di Sicilia". Nel 2017 ha collaborato all'ottimizzazione dei testi per dieci documentari sugli immigrati italiani a Mar del Plata per una produzione italo-argentina. Ha ricevuto numerosi riconoscimenti letterari a livello nazionale e internazionale, tra questi, nel 2010 il premio "Ercole Patti". Per contatti, potete andare sul profilo omonimo di facebook o sulla pagina di cultura e spettacolo della stessa, sempre su facebook, dal titolo "Qualcosa da dire", oppure potete scrivere a ricaram@libero.it

Precedente Ladri di merende (Cavinato ed. ) di Giuseppe Alticozzi Successivo Presentazione "Tecla" (Youcanprint ed.) versione aggiornata