Sempredisabato di Maria Grazia Lala – recensione di Rita Caramma

La Sicilia – 13/05/2018

Quando la memoria la fa da padrone, il presente si assottiglia per riprendere il naturale spessore man mano che i ricordi riemergono e si riappacificano con il tempo trascorso. Pagine che si aprono al racconto e che col racconto si arricchiscono di personaggi e dettagli, di luoghi e speranze.

Così, in “Sempredisabato” (Pungitopo ed.)  il nuovo romanzo di Maria Grazia Lala, apprezzata scrittrice palermitana, che nella sua produzione letteraria non fa mai venire meno l’impegno sociale, attraverso un tratto lieve ma forte che contraddistingue una scrittura elegante e concreta.

Candidato al premio Navarro 2017, il testo è un salto nel passato, in quell’estate del 1971 dove un gruppo di giovani, compagni di classe, alla fine del loro percorso scolastico, cercano di concretizzare quei sogni che non sempre diventeranno realtà in una città Palermo, non citata dall’autrice, ma che traspare nitida con i suoi colori, le sue meraviglie e le sue tristezze.

Fitta la trama che si intreccia con  cambiamenti della società destinati a diventare storia del Paese. Ben articolata la narrazione che si sviluppa anche attraverso dei flashback  che rendono ancora più accattivante una lettura piacevole, a tratti dolente, a tratti spensierata, come quei giovani protagonisti i cui nomi rimangono incisi nei banchi dei ricordi.

                          Rita Caramma

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Informazioni su Rita Caramma

Giornalista, scrittrice, poeta, autrice di testi teatrali, critico letterario e d'arte contemporanea. Collabora, tra l'altro, con "La Sicilia", "Art a part of culture" e "Frammenti di pace". Pubblicazioni: per la poesia "Nella mia ricca solitudine" ( Il Filo - Roma - 2005), "Retrospettive dell'inquietudine" (Zona - Arezzo - 2008), la poesia in rima "Il ragno" (Artencircolo - Acireale - 2007). Per il teatro: "Vestale di maschere" (Zona - Arezzo - 2010). Il 2016 è l'anno dell'autoantologia poetica "Ti parlero' d'amor" (Drepanum - Trapani). Per la narrativa "Tecla" (Youcanprint ed. 2017). E' appena edita la raccolta di poesie "Parole di carta, parole di cartone" (Youcanprint ed.) . Ha curato la raccolta di poesie "Sicilia tra versi sparsi" (Giulio Perrone ed.) e la raccolta di racconti "Voci di Sicilia". Nel 2017 ha collaborato all'ottimizzazione dei testi per dieci documentari sugli immigrati italiani a Mar del Plata per una produzione italo-argentina. Ha ricevuto numerosi riconoscimenti letterari a livello nazionale e internazionale, tra questi, nel 2010 il premio "Ercole Patti". Per contatti, potete andare sul profilo omonimo di facebook o sulla pagina di cultura e spettacolo della stessa, sempre su facebook, dal titolo "Qualcosa da dire", oppure potete scrivere a ricaram@libero.it

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